L'Intenzione  La Redazione  L'Editoriale  Il Forum  Gli Arretrati  Insieme a noi  La Cassetta degli attrezzi  I Contatti 
Documento senza titolo

l'Azione del mese

Butta la bottiglia e bevi dal rubinetto

La parola dell'ingegnere:

Per produrre una bottiglia di PET da 1,5 litri si usano 35 g di plastica, pari a 100 cm³ di petrolio, e circa 600 di acqua, producendo 80 grammi di CO2.
Bisogna poi aggiungere i consumi per il trasporto dell'acqua dagli stabilimenti ai supermercati. Secondo le stime di Maurizio Pallante, il trasporto di una bottiglia di PET richiede un consumo di circa 20 cm³ di petrolio e genera l'emissione di 48 grammi di CO2.
Poichè in un anno ogni italiano consuma quindi 270 litri di acqua minerale e bibite, equivalenti a 180 bottiglie da 1,5 litri, l'impatto ambientale è pari a: 22 litri di petrolio; 108 litri d'acqua; 23 kg di CO2.

Maurizio Pallante
archivio.carta.org/rivista/settimanale/2005/10/10pallante.htm

Si sa che gli italiani sono i maggiori consumatori d'acqua in bottiglia, si stima che metà della popolazione consuma solo acqua minerale di 266 diverse marche presenti sul mercato.

Ma l'acqua in bottiglia è davvero migliore di quella del rubinetto?

Scrive Sabina Morando su un importante giornale nazionale “Viene fuori che l’acqua in bottiglia è nel 40 per cento dei casi semplice acqua di rubinetto con l’aggiunta di qualche sale minerale.... “

Allora non è meglio consumare l'acqua del rubinetto che, peraltro, viene costantemente controllata dal Servizio Sanitario?

Emilio Molinari nel suo libro “Acqua” edito da puntorosso, scrive: “L'acqua minerale nata come acqua curativa proviene da particolari fonti con specifiche proprietà, è stata poi posta in regime di libero mercato regolato dalla domanda e dall'offerta. Successivamente tale regime è stato esteso in modo indifferenziato alle acque di sorgente, al di là delle particolari proprietà curative. Ora, con le direttive Ue, si può imbottigliare l'acqua dei rubinetti e metterla sul mercato....Il risultato è semplice:la stessa acqua del rubinetto, quella dell'acquedotto pubblico, che normalmente paghiamo, depurazione compresa, 1,3 vecchie lire al litro, la beviamo in bottiglia... a 300-500 vecchie lire al litro. È solo questione di pubblicità, poi si riesce a far bere ciò che si vuole al prezzo che si vuole.”

Quindi stiamo parlando di un bisogno indotto che grava pesantemente sull'ambiente.
Sempre Sabina Morandi ci ricorda che per la commercializzazione dell'acqua in bottiglia...si rosicchia circa un milione e mezzo di barili di greggio ogni anno soltanto per produrre delle bottiglie di plastica che ci metteranno circa 1000 anni a biodegradarsi, quasi tutte utilizzate una sola volta.

ppunto per l'ambiente! L'acqua in bottiglia ha un peso ambientale: miliardi di bottiglie viaggiano su tir per lunghe distanze con speco di energia e inquinamento; i contenitori vengono buttati come rifiuti e spesso finiscono negli inceneritori.

Dunque i motivi per sostenere il consumo dell'acqua dei rubinetti sono molti e varrebbe la pena di trattarlo in classe con i nostri alunni per favorire generazioni più consapevoli.


Altroconsumo lancia un'iniziativa concreta la campagna “imbrocchiamola!” per abituarci ad un consumo d'acqua sostenibile e a chilometri zero.

Segnalo alcuni siti per approfondire il tema:

www.disinformazione.it/paginaacqua.htm

www.lenntech.com/italiano/acqua-minerale/composizione.htm

www.contrattoacqua.it

www.acquabenecomune.org

www.consumatori.it

www.arpa.veneto.it/acque/htm/acqua.htm

arcweb.medialighieri.it/lacqua.htm


di Silvana Gatti


Leggi commenti [0]

La Ricarica è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons
Editore: Marco Geronimi Stoll - Autore multimediale
Via Marconi 33 , 25064 Gussago (BS) - Partita IVA 03407910177