il Sito del mese
Terranauta
Sito di riferimento: www.terranauta.it
Redazione, affiliata al Gruppo Editoriale Macro, nasce nel 2004 con uno sguardo ai temi oggi e alle notizie sui cambiamenti climatici, sui problemi dello smaltimento dei rifiuti, sul rispetto delle biodiversità.
Si legge sul sito “Ci siamo quindi resi conto che una visione olistica ed ecologica del mondo era l’unica in grado di interpretare i fenomeni che contraddistinguono la nostra epoca. Una visione “eco-logica” del mondo ed un approccio olistico alla vita, infatti, comporterebbero un netto miglioramento delle drammatiche situazioni planetarie. Liberarsi dalla dipendenza dal petrolio, ad esempio, non significherebbe soltanto affrancarsi dai ricatti di chi lo controlla, o abbattere le emissioni di sostanze inquinanti, ma anche eliminare le cause di molte guerre, morti e distruzioni. Rispettare e proteggere le risorse naturali, allo stesso modo, significherebbe impedire le sempre più imminenti “guerre dell’acqua”.
E ancora: diffondere una coscienza eco-logica nella vita quotidiana significa assicurare un futuro migliore (ma prima di tutto un futuro) a noi e ai nostri figli, significa non affogare nei rifiuti, non bagnarsi in estate in una fogna, non rinchiudere i nostri “fratelli animali” negli zoo e non rinchiudere noi stessi in queste tristi gabbie che sono diventate le città di tutto il pianeta.
Oggi viviamo in un paradosso estremo: in “occidente” il benessere è sempre più diffuso, il tenore di vita altissimo, gli sprechi incredibili. Eppure la depressione è diventata la malattia più comune e le facce che incontriamo per strada sono tristi o ostili. E nonostante ciò, viene considerato un fattore di crescita positivo l’aumento dei consumi (e degli sprechi!) quando il dimezzamento di essi dovrebbe essere il nostro obiettivo primario.
Poi capita di incontrare i cosiddetti popoli del terzo mondo: africani, indiani, pakistani. E ci si rende conto che pur vivendo in una “miseria estrema” queste persone, se non coinvolte in guerre o genocidi e se protette dalle innumerevoli malattie che li circondano, sono tendenzialmente più ottimiste e pronte al sorriso di noi.
Coscienza eco-logica, quindi, significa semplicemente ricordarsi che lavoriamo e produciamo per vivere e non viviamo per lavorare e produrre.
Un’informazione quotidiana su ciò che accade nel nostro pianeta e su come provare a cambiare il nostro piccolo mondo.”
Molti i contenuti trattati, la bio-edilizia e il bio-regionalismo e le città ecologiche per ripensare i luoghi in cui abitiamo; i cambiamenti climatici, il consumo critico e la decrescita per riflettere sule scelte individuali e collettive; l'energia, le energie rinnovabili e il risparmio energetico; i rifiuti, il riciclo e molto altro sulla sostenibilità.
Interessanti le rubriche: eco-viaggiare, vivere in campagna, l'urlo sull'inquinamento acustico e molto altro!
Valutazione:
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di Silvana Gatti
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