la Parola del mese
Responsabilitą

Citazione:
“Un bambino che può parlare dalla pancia della mamma, può nascere da solo” risponde la madre. Così il piccolo bambino decide di nascere e, tagliandosi il cordone ombelicale, dichiara “Il mio nome è Kirikù”. Dal film “Kirikù e la strega Karabà” di Michael Ocelot
Per trattare il tema della responsabilità, ho scelto di raccontare un'esperienza di educazione ai diritti umani realizzata in una classe quarta.
L’educazione ai diritti umani e, in generale le educazioni trasversali quali educare alla pace, al rispetto dell'ambiente, all'intercultura e allo sviluppo, hanno la funzione di introdurre elementi d’innovazione democratica e di rinnovamento culturale del curricolo scolastico. La comprensione dei contenuti oggetto d’analisi, in questi campi, è fondata su un approccio sistemico che richiede di pensare per relazioni, per collegamenti di informazioni e nessi; pertanto le conoscenze, i concetti non vengono pre-selezionati, ma individuati partendo dall’analisi delle problematiche che fanno parte del mondo reale locale e globale che s’incontrano nel percorso di conoscenza. La complessità delle problematiche richiede un’ottica di tipo interdisciplinare, che si fonda sul confronto e la coo-responsabilizzazione dei docenti del gruppo d’insegnamento nella scelta e nella costruzione dei percorsi didattici.
Si è scelto di utilizzare l'opera cinematografica per stimolare, in alunni di otto-nove anni, la riflessione sul tema dei diritti e dei doveri.
Infatti, la visione di un film permette di sviluppare temi e contenuti anche attraverso il confronto con altri film che trattano lo stesso tema con narrazioni differenti, oppure attraverso l’approfondimento del contenuto con documenti.
I percorsi cinematografici possono essere di diverso tipo: da quello sui temi e contenuti, a quelli di genere narrativi (l’avventura, il comico, il fantastico, ecc.), a quelli più direttamente collegati ad elementi del linguaggio cinematografico (l’uso della colonna sonora nei film, l’uso di certe inquadrature, ecc.).
All’interno dell’itinerario i film possono essere proposti nella visione integrale, o anche in alcune delle loro sequenze più significative.
“Kirikù e la strega Karabà” di Michael Ocelot
Visione e analisi del film: dalla pancia di un donna incinta si sente uscire una vocina “Mamma fammi nascere”, “Un bambino che può parlare dalla pancia della mamma, può nascere da solo”risponde la madre. Così il piccolo bambino decide di nascere e, tagliandosi il cordone ombelicale, dichiara “Il mio nome è Kirikù”. Il piccolo Kirikù è un bambino nato in un villaggio africano sul quale pare che la strega Karabà abbia lanciato un terribile incantesimo: la siccità. Gli abitanti del villaggio vivono nel terrore e sono ricattati dalla strega malefica. Sarà, infine, il piccolo Kirikù che riuscirà a liberare il villaggio dall’incantesimo.
Il percorso prevede attività riferite a:
a) L’aspetto linguistico del film
- La messa in scena dello spazio e dei personaggi: l’uso e la funzione narrativa di dettagli, primi piani, totali, campi lunghi e lunghissimi, il campo e controcampo nelle inquadrature.
- Il cromatismo del film: la funzione simbolica espressiva della luce e dei colori.
b) L'ambiente tematico-contenutistico del film
- La trama e la struttura narrativa
- I ruoli dei personaggi
- L’ambiente del racconto
- Le tematiche del film (la nascita, la crescita, la capacità di diventare autonomi,il coraggio, le difficoltà, le paure, le domande e le risposte degli adulti).
- I messaggi espliciti ed impliciti.
FASI DI LAVORO:
1: Prima della visione del film
Si propongono due attività finalizzate allo sviluppo delle abilità immaginative
1.Che cosa ti fa venire in mente il titolo Kirikù e la strega Karabà?
Attività individuale: gli alunni sono invitati a scrivere su un foglio, al termine ognuno leggerà ciò che ha scritto e attaccherà il foglio su un grande cartellone che sarà appeso in classe.
2 Focus sul personaggio Kirikù: chi è per te? Cosa fa? Dove vive? Come te lo immagini? Racconta e disegna.
Attività individuale: gli alunni sono invitati a scrivere le loro risposte su un foglio,al termine ognuno leggerà ciò che ha scritto e attaccherà il foglio su un grande cartellone che sarà appeso in classe. Il cartellone verrà completato con i disegni.
Tempi per l’attività prima della visione del film: 2 ore.
2: Dopo la visione del film
1.Brainstorming emotivo.
Attività collettiva:elenchiamo le parole del film, cerchiamo di approfondire i vissuti personali e collettivi, per arrivare a dar forma alle emozioni.
2.Durante il viaggio Kirikù si sentiva….Perché….- Emozioni e stati d’animo nei momenti del suo viaggio.
Attività collettiva:si chiede ai bambini come Kirikù si sentiva durante il viaggio, invitandoli a specificare in quale momento del viaggio e perché si sentiva così.
Alla lavagna viene appeso un fogli da pacco su cui l’insegnante segna le risposte dei bambini.
Esempi:
1)Indeciso-solo-perso-curioso (quando entra nella tana)
2)Felice-spaventato-intimorito (quando incontra gli animali nella tana)
3)Entusiasta-contento-ingegnoso-impaurito (quando esce dalla tana)
4)Solo-libero-malinconico-contento-disorientato (quando incontra il cinghiale)
5)Felice-protetto-accolto-amato (quando incontra il nonno)
6)Ecc.
3.Se potessi creare una locandina del film la farei così…
Attività di gruppo: l’insegnante invita gli alunni a produrre in gruppo una locandina per promuovere il film ed assegna a ciascun gruppo una possibile utenza di riferimento.
4.Se fossi stato nei panni di Kirikù avrei…Perché…
Attività individuale: l’insegnante appende un foglio da pacco alla lavagna poi chiede ai bambini di scrivere la risposta su un foglio colorato. Alla fine, quando tutti hanno scritto, leggono ai compagni le loro risposte e le attaccano al cartellone.
5.Se potessi essere un personaggio del film sceglierei di essere…..
Attività individuale: : l’insegnante appende un foglio da pacco alla lavagna poi chiede ai bambini di scrivere la risposta su un foglio colorato. Alla fine, quando tutti hanno scritto, leggono ai compagni le loro risposte e le attaccano al cartellone.
6.Discussione finale
Attività collettiva: riflessione sul lavoro svolto e sul contenuto del film.
“la frase che ha colpito di più i bambini è stata: “Perché sei cattiva?”
I bambini hanno detto che la strega non è nata cattiva ma l’hanno fatta diventare cattiva:
-Gli uomini che le hanno infilzato la spina nella schiena rendendola cattiva dal dolore.
-La gente del villaggio che la credeva cattiva.
Quindi:
-Spesso noi giudichiamo una persona prima ancora di conoscerla.
-Il dolore può rendere cattivi.
- La cattiveria non è innata nelle persone, ma può essere la conseguenza del dolore e della percezione che gli altri hanno.
Tempi per l’attività svolta dopo la visione del film: 3 ore.
Per la realizzazione della locandina: 2 ore
Approfondimenti
“L’importanza dell’acqua e il problema della siccità”
1)Ricerca di informazione
2)Lettura e conversazione
3)Localizzazione dei paesi dell’Africa sulla cartina geografica
4)Proposte per la soluzione del problema
5)Preparazione di cartelloni riassuntivi.
Grazie all'insegnante Pannella Alessandra della Scuola elementare G.P.Clerici di Geranzano (Va) classi 4° e 4B a.s..2000-2001
Etimologia:
L termine responsabilità assume un ampio spettro di significati, a seconda delle branche dello scibile in cui lo si consideri. È un vocabolo centrale nella filosofia morale, nel diritto, nelle scienze sociali in genere, e perfino nel linguaggio aziendale corrente (sotto questo profilo, in realtà, il senso del termine è assai peculiare, poiché infatti può essere normalmente ritenuto sinonimo di "direzione", "essere preposti a qualche ufficio", e simili). Occorre anche avvertire che - specie nel diritto commerciale e nell'indicare i vari tipi legali d'impresa - spesso "responsabilità" significa potenziale assoggettamento di un patrimonio all'azione esecutiva da parte di un creditore il cui diritto soggettivo ad una prestazione sia rimasto insoddisfatto. In quest'accezione, "responsabilità" può essere utilmente confrontata con la nozione di autonomia patrimoniale. (Vedasi anche società a responsabilità limitata, per un utile esempio).
Nella maggior parte dei casi, tuttavia, con questo termine si designa il complesso di conseguenze che normalmente discendono da un'azione umana. (wikipedia)
Sinonimi:
Colpevolezza, dovere, impegno, serietà, scrupolosità, coscienza, coscienziosità, attenzione, disciplina, (Da Sinonimi Master)
Contrari:
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Affettivitą:
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di Silvana Gatti
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