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l'Esperimento del mese

Coltura scolastica

Occorrente:
Semi di diverse specie.

Terra, vasi, acqua
“Turn! Turn! Turn! To Everything There Is a Season”
(Gira, gira, gira! Per tutto c’è la sua stagione)
Pete Seeger

Sul tavolo, un metro per un metro, sono allineati venti vasetti. Poco sopra, sul davanzale della finestra della nostra classe, un’altra dozzina. Nei piccoli vasi terra e semi; lì vicino una bottiglia piena d’acqua col tappo bucherellato.
È il sussidiario di quest’anno.



Offrire oggetti e fenomeni ai bambini per riflettere e affacciarsi alle basi della vita e di tutti i sistemi viventi è il motivo per il quale è stato creato questo embrione di orto. Tutti i bambini hanno dimostrato di sapere, fin dalla scuola dell’infanzia, che un albero nasce da un seme. Abbiamo quindi cercato, osservato e schedato diversi semi per poi metterli a dimora nella terra e curarli, secondo l’organizzazione che ci siamo dati nella classe. Tutte le mattine il primo saluto è per i semi nei vasetti; da quando sono spuntati i germogli nemmeno si trova il tempo di fermarsi all’appendiabiti prima di correre a controllare e stupirsi ogni volta. Nei vasetti sul davanzale invece si testano le condizioni necessarie ai semi per germogliare: ad uno togliamo l’acqua, ad un altro la luce, al terzo la terra e all’ultimo l’aria. Fra pochi giorni faremo il bilancio e tracceremo scientificamente le nostre deduzioni.

La strada potrebbe continuare: se avessimo una serra potremmo trasferire la coltivazione in uno spazio maggiore, impegnandoci in un lavoro di cura paziente e scrupoloso, non senza soddisfazioni.
Magari arrivando a cogliere i frutti di quei piccoli, insignificanti semi che sono passati per le nostre mani (e a nutrircene, per la più incisiva lezione di educazione alimentare proponibile nella scuola). Arrivare cioè a tracciare e chiudere un ciclo, quel ciclo naturale che caratterizza le idee dell’antica saggezza umana e che la linearità del mondo moderno non ci permette di afferrare. Il ciclo della vita è uno di quegli elementi che un percorso di educazione scientifica non può scordare, non può relegare alla periferia delle proprie riflessioni. Come scrive Fritjof Capra “le tre idee di configurazione a rete, di  flusso di energia e di ciclo delle sostanze nutritive sono fondamentali per il nuovo concetto scientifico di vita”; idee tanto semplici quanto profonde, da osservare e sperimentare, prima che studiare.

di Andrea Carrara


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