Sul tavolo, un metro per un metro, sono allineati venti vasetti. Poco sopra, sul davanzale della finestra della nostra classe, un’altra dozzina. Nei piccoli vasi terra e semi; lì vicino una bottiglia piena d’acqua col tappo bucherellato.
È il sussidiario di quest’anno.
Offrire oggetti e fenomeni ai bambini per riflettere e affacciarsi alle basi della vita e di tutti i sistemi viventi è il motivo per il quale è stato creato questo embrione di orto. Tutti i bambini hanno dimostrato di sapere, fin dalla scuola dell’infanzia, che un albero nasce da un seme. Abbiamo quindi cercato, osservato e schedato diversi semi per poi metterli a dimora nella terra e curarli, secondo l’organizzazione che ci siamo dati nella classe. Tutte le mattine il primo saluto è per i semi nei vasetti; da quando sono spuntati i germogli nemmeno si trova il tempo di fermarsi all’appendiabiti prima di correre a controllare e stupirsi ogni volta. Nei vasetti sul davanzale invece si testano le condizioni necessarie ai semi per germogliare: ad uno togliamo l’acqua, ad un altro la luce, al terzo la terra e all’ultimo l’aria. Fra pochi giorni faremo il bilancio e tracceremo scientificamente le nostre deduzioni.
La strada potrebbe continuare: se avessimo una serra potremmo trasferire la coltivazione in uno spazio maggiore, impegnandoci in un lavoro di cura paziente e scrupoloso, non senza soddisfazioni.
Magari arrivando a cogliere i frutti di quei piccoli, insignificanti semi che sono passati per le nostre mani (e a nutrircene, per la più incisiva lezione di educazione alimentare proponibile nella scuola). Arrivare cioè a tracciare e chiudere un ciclo, quel ciclo naturale che caratterizza le idee dell’antica saggezza umana e che la linearità del mondo moderno non ci permette di afferrare. Il ciclo della vita è uno di quegli elementi che un percorso di educazione scientifica non può scordare, non può relegare alla periferia delle proprie riflessioni. Come scrive Fritjof Capra “le tre idee di configurazione a rete, di flusso di energia e di ciclo delle sostanze nutritive sono fondamentali per il nuovo concetto scientifico di vita”; idee tanto semplici quanto profonde, da osservare e sperimentare, prima che studiare.