
Titolo: L’alimentazione come ecologia
Autore: Autori Vari
Anno di pubblicazione: 2005
Editore: Libreria Editrice Fiorentina
Sito di riferimento: www.ecologist.it
Curiosando sul sito www.ecologist.it si scopre che l’Ecologist è stata la prima rivista ecologica (fondata nel 1970) ed è oggi pubblicata in sette lingue con otto redazioni in differenti Paesi. Le varie redazioni, pur avendo come denominatore comune l’ambiente, sono autonome e rispondono alle esigenze socio-culturali locali.
L’avventura de l’Ecologist Italiano parte nel 2004 e, pur dichiarando la propria laicità , si “crede nella libertà per tutti di professare apertamente la propria fede nella comune identità di appartenenti e custodi della Terra”.
La rivista è formata da una serie di volumi monografici e fino a questo momento ne sono stati pubblicati nove: il testo di cui ci stiamo occupando è il terzo della collana.
Non si tratta di una raccolta di ricette, si precisa nella Presentazione, bensì di una riflessione sulle attuali tecniche di alimentazione cadute nelle mani delle multinazionali che, nella maggior parte dei casi, hanno a cuore il massimo profitto e non la salute dei cittadini e dell’ambiente.
Ad esclusione degli editoriali possiamo distinguere all’interno del volume tre macro-aree tematiche:
I capitoli sull’igiene accusano il sistema politico di emanare leggi sanitarie restrittive per far fuori i piccoli produttori a favore delle grandi industrie alimentari; il tutto, ovviamente, a discapito della tradizione locale, della qualità, del gusto (si vedano per esempio il caso dell’olio di senape in India o del lardo di Colonnata a casa nostra). La lotta indiscriminata ai batteri (che tra l’altro sono parte integrante del nostro organismo) ha portato ad un eccesso di pulizia e sterilizzazione al punto che gli abitanti dei paesi sviluppati presentano un aumento di malattie del sistema immunitario : allergie, asma, eczema…
I capitoli centrali si occupano invece delle strategie economiche dei supermercati nel tentativo di mettere all’erta i lettori; vengono descritti i danni ambientali provocati, la distruzione di piccole comunità di provincia, la scarsa qualità dei cibi venduti per un uso sempre maggiore di additivi. Per non parlare delle piccole astuzie per indurre il consumatore all’acquisto, come ben si legge nel capitolo “19 trucchi dei supermercati”: prezzature ingannevoli, posizione strategica dei prodotti, false offerte, testimonial, musica e profumi che ricreano ambienti sani e genuini….
La parte finale del testo, dedicata alle alternative, propone un ritorno all’economia locale. I vantaggi sarebbero enormi per tutti: qualità dei prodotti, conservazione delle varietà agricole tradizionali, creazione di posti di lavoro fino ai benefici per l’ambiente.
Chi volesse passare ad un modo sano e critico di fare la spesa non si perda, nelle ultime pagine, “Il decalogo della spesa attenta”.
Una curiosità: sul sito www.ecologist.it si trovano in forma integrale alcuni capitoli di cui è possibile la libera lettura.
Alcuni titoli: