

Fare scuola pesa? LaRedazione 2008-01-02 23:48:56
Andrea scrive: "L’ho letta sull’architrave d’ingresso (o d’uscita) di qualche istituto ? è lo spunto iniziale per un elenco di lamentazioni generalizzate sullo stress quotidiano dell’insegnare, carpito nell’atrio della scuola dieci minuti prima del collegio docenti ? Che sia l’espressione di un anziano collega stanco e demotivato, desideroso solo di un po’ di pace e di riposo, lontano da programmazioni, lezioni, compiti, genitori, litigi, circolari ? O di uno studente oberato da compiti in classe e a casa, che non trova via di fuga ? E non potrebbe essere invece il pensiero di una maestra alla quale piace tanto il proprio lavoro da volergli dare proprio “un peso”, una sostanza importante e di valore ?" Facciamo così. Il forum de LaRicarica.net è a disposizione per questo brainstorming sul peso della scuola; perché è fuor di dubbio che la scuola, come qualsiasi altra “impresa” nella vita, abbia un suo bel peso ! |
Re: Fare scuola pesa? pinuccia 2008-01-04 09:49:41
Qualcuno mi può spiegare come mai quando io entro in classe la mia vita fuori dalla scuola sparisce completamente fino a quando varco di nuovo il cancello all'uscita, mentre il "peso" della scuola mi accompagna sempre, con i problemi che vorrei risolvere, con le illuminazioni riguardo a quello che vorrei fare con i bambini, con la programmazione da adattare a me e ai miei alunni... Non è che per me la scuola conti più di tutto il resto, è che mi sta sempre appiccicata in testa... e, intendiamoci, la cosa non mi disturba, anzi, solo vorrei sapere se è normale. Magari mi prendo un appuntamento all' "Apriti sesamo" |
Re: Fare scuola pesa? acarrara 2008-01-04 10:41:05
Forse separare tutto non si può. è inevitabile portarsi la scuola nella vita come lo è portarsi un po' di sè e della propria vita nella scuola. Quindi credo che quel che tu dici sia comune a molti, a chi fa il proprio lavoro giocandosi in prima persona , senza fingere o recitare un ruolo. è il segno autentico, "pesante", di una maestra "vera". Col tempo e con l'esperienza poi si impara a prendersi i propri spazi fisici e menatli per poter staccare e prendere talvolta le distanze. Ciao. |
Re: Fare scuola pesa? marta 2008-01-04 12:41:13
Fino a qualche anno fa, il fare scuola era centrale nella mia vita: vacanze estive con senso di astinenza; momenti liberi pieni di attività d'approfondimento didattico e di ricerca per migliorare il mio fare scuola. Poi, stanchezza? demotivazione? un senso di inutilità? non mi bastava più ciò che ricevevo in restituzione al mio entusiasmo. Forse la "Moratti " ha avuto il suo peso!!! Ora, un po' rassegnata, vivo la scuola con moderazione, ma sempre attenta ai bisogni dei/le bambini/e; un po' meno a quelli delle colleghe... Grazie |
Re: Fare scuola pesa? Ospite 2008-02-25 19:08:46
Cosa significa 'Fare scuola nella postmodernità' ? Qualcuno mi sa dire ,al di là delle grandi dichiarazioni di intenti declinate nei POF, chi e cosa oggi fa scuola ? Se a scuola si apprendono modi d'essere spendibili nella vita si devono o non devono fare i conti con le richieste della società civile e quelle del mondo del lavoro? Individui o persone? Portare la scuola fuori o continuare a farla morire dentro? Pesa il disorientamento nel seguire una società civile che fa le bizze, l'assenza di orizzonti , il continuo cambio nell'organizzazione delle conoscenze ( che oltre gli anta...pesicchia sì) , la mancanza di aria nuova che almeno una volta portavano i supplenti in formazione,la moria di speranze , l'indifferenza di chi sta troppo bene e il diffondersi di forme di disagio e povertà. Credo ancora in una scuola d'esperienza che riesca a ricucire corpo e mente ,costruire legami tra individui, generazioni,tra laboratori e vita reale, tra uomo e natura,che riscopra la ricerca di senso come qualità dell'essere con sè e con gli altri... ma ...sarà ancora solo poesia? aspetto le prossime elezioni e poi ...con non poca amarezza ,la pensione .
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