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L' INTENZIONE

Presentazione del periodico on-line dedicato alla scuola di base sui temi energetici.

Ambiti

Risparmio energetico e stili di vita;
energetica dell'alimentazione umana;
energie rinnovabili;
logica, algoritmi, manipolazioni protoscientifiche e scientifiche;
energia come discorso della storia e della geografia;
movimento, fatica, gioco;
simbologia del sole, del caldo, del fuoco e dei loro contrari;
espressioni dinamiche nelle arti.
Inoltre tutti i temi energetici considerati tradizionalmente in fisica ed ecologia.

Pubblico

Insegnanti della scuola di base.
Concetto di fondo
L'energia non è un semplice argomento di qualche lezione di fisica; è anche molto di più di un argomento transdisciplinare. E' una metadisciplina, è una parte fondante dello statuto della maggior parte delle discipline.

Esempi

Se pensiamo in termini energetici la storia dell'uomo, otteniamo una lettura decisamente diversa da quella (militare e geopolitica) che abbiamo studiato noi a suo tempo: il cibo, il caldo, gli spostamenti vengono al centro della riflessione e probabilmente descrivono molto meglio, al bambino, l'avventura umana di cosa abbiamo fatto con le mani e con la testa da quel giorno in cui siamo scesi dall'albero fino ad oggi. Analogamente sarebbe interessante pensare a una visione energetica della geografia (nelle varie branche dalle scienze del paesaggio alla geopolitica, alla lettura antropica a quella climatica). Non solo è illuminante, ma anche è più comprensibile per il bambino e lo aiuta a comprendere alcuni aspetti fondanti della disciplina.
E che dire della fisiologia del corpo umano, non si basa tutto - ma proprio tutto- sullo scambio energetico da quando nasciamo a quando il nostro corpo è tornato terra? "Se un bambino che addenta una mela potesse capire appieno cosa sta facendo il suo corpo, riceverebbe da quel semplice atto una cultura scientifica degna di un Nobel" scrive J.Wilder
Ancora: l'enorme forza del linguaggio umano che si alimenta di metafore energetiche e che attraverso di esse diventa illuminante; per non parlare della phonè, che è energia muscolare trasformata in onde sonore, cioè in energia che si sposta: è un approccio meccanicistico solo in apparenza, in profondità è carico di implicazioni psicoanalitiche, fonosimboliche e prossemiche; … e un'altra forma del linguaggio: gli algoritmi, la descrizione dei processi operativi: avete mai trovato un algoritmo che non sia connesso in qualche modo al controllo di un processo energetico?
D'altronde non ci può essere informazione senza energia, e ben si vede in questa epoca: gli zeri e gli uni che danzano nella comunicazione digitale sono elettroni.
Il colore e il suono sono radiazioni ed onde, e lo sa bene il pittore e il musicista: i diversi gradi di dinamicità e di forza sono gli ingredienti indispensabili dell'espressione; questo è vero specialmente quando si suscitano animazioni creative coi bambini, per i quali le sensazioni di forza e di energia sono motori espressivi formidabili.
Le religioni umane fin dagli albori, nel rapporto tra sole e notte, tra forze sotterranee e cielo, tra sentirsi vivi e previsione della morte… hanno usato simbolicità energetiche densissime che vivono tutt'ora nelle religioni moderne.
La psicologia di ciascuno di noi associa l'energia letterale alla metafora dell'energia fisica, mentale, sessuale, esistenziale, lavorativa, relativa allo stato di salute o malattia; qualsiasi bambino che corre dietro al pallone lo sa già, anche se non sa di saperlo. Il movimento, i percettori e l'enterocezione sono al centro della propria identità personale e collettiva: psicologicamente io sono la mia energia, e questo vale anche per un gruppo o una collettività.
Da notare che non abbiamo accennato agli aspetti fisici ed ecologici in cui l'aspetto energetico è evidente.
Lo diceva Laura Conti, quando affermava che solo se capisci la fotosintesi capisci tutto il resto che succede nel Pianeta.

Caratteristiche

Nome: "la Ricarica".
E' evidente l'allusione alla sensazione di scoramento e demotivazione vissuta negli ultimi anni dagli insegnanti e l'invito a ricaricarsi, risvegliando un concetto di scuola attiva, partecipativa e motivante.
Si tratta di ridare energia (letterale e metaforica) a una scuola che nei prossimi anni avrà molto bisogno di ritrovare entusiasmo per recuperare i guai di questi ultimi anni, che non sono stati solo amministrativi, metodologici e contenutistici, ma anche psicologici perché hanno mortificato la motivazione del singolo e l'affiatamento culturale dei team.
Particolarità di una rivista web.
Prima di fare l'elenco delle offerte (argomenti, rubriche, ecc.) è utile specificare che non ci interessa ripetere il servizio già erogato (a volte bene, a volte male… è un altro discorso) dalle diverse riviste scolastiche.
La specificità di essere sul web ci porta a comunicare più reciprocamente e anche a costruire dei pensieri insieme.
In questo quadro (e solo in questo quadro) è necessario che i nostri articoli siano pratici, chiari, brevi e pragmatici.
Non è superficialità: nella carta un buon articolo è, appunto, articolato, cioè sviluppa gli impliciti, si appoggia su una buona bibliografia, inquadra adeguatamente gli aspetti scientifici e metodologici... Nel web invece la ramificazione cognitiva e creativa è data dall'interazione tra i lettori, un articolo "troppo lungo", per ottimo che sia, può inibire l'interazione quindi ostacola, anziché favorire, l'elaborazione culturale.
La carta è soggettiva; il web, intersoggettivo.
Inoltre sul web c'è una memoria che si accumula, tutti numeri sono via via accessibili istantaneamente, si crea una banca sempre più ricca di spunti e risorse che restano fruibili nel tempo.
Questo è un discorso generale, che tuttavia non varrà per le prime uscite. E' chiaro che nei primi numeri, finché non si attiverà il processo interattivo, la rivista potrà solo somigliare a quelle tradizionali cartacee, perché all'inizio si offriranno più che altro output per presentarsi, dire cosa vogliamo e perché, e con questo avviare lo scambio.

Contenuti

Mettiamo a disposizione strumenti in gran parte utili per le pratiche quotidiane, quali:
  • - schede operative
  • - protocolli per semplici esperimenti didattici, con stampati e schemi per facilitare al massimo il lavoro a insegnanti che non siano particolarmente esperti sui temi specifici
  • - "diari di bordo" di esperienze altrui
  • - traduzioni parziali di libri/siti/articoli stranieri
  • - supporti iconografici
  • - animazioni con spiegazioni didattiche di fenomeni fisici
  • - giochi
I contributi "teorici" (pedagogici, ecologici o scientifici) saranno presenti ma con alta qualità e bassa quantità, in modo di suffragare scientificamente e contestualizzare il resto dei contenuti di ciascun numero.
In questo quadro la pragmaticità e la concretezza non somiglieranno mai alle varie ricettine "si-fa-così" diffuse in una certa pubblicistica scolastica: essere semplici non sarà essere banali, essere concreti non sarà essere didatticamente superficiali.

Domanda

Tali prerogative metodologiche implicano che la rivista non sia solo erogatore di output, ma anche ricevitore di input.
Per due motivi: il primo è il bisogno di visibilità e di riconoscimento che molti bravi insegnanti vedono frustrato. Molti, tra quanti vengono spesso considerati mortificabili manovali della cultura, hanno una sensibilità ed una finezza intellettuale rara, maturata nella trincera dell'età evolutiva della popolazione "vera"; essi molto avrebbero da insegnare alle accademie e ai cenacoli "importanti" dai quali spesso sono snobbati, almeno nel nostro Paese.
Questo loro bisogno di uscire dall'invisibilità, di riscattarsi dalla sensazione frustrante di non poter cambiare la realtà, corrisponde al secondo motivo per cui ascolteremo gli input altrui: di tali testimonianze abbiamo bisogno, molto bisogno; una rivista che vive sulla rete non può che essere un laboratorio intersoggettivo di pensieri condivisi e reciprocamente fecondati. Non può essere che un posto dove si pensa insieme.
Per questo la rivista deve diventare, via via, un contenitore di testimonianze, spunti e risorse proposte dal mondo scolastico. Certo, dovranno essere opportunamente filtrate e strutturate, ma solo per evitare doppioni e per tutelare la coerenza generale.
Inoltre sarà attivo un forum "moderatamente moderato", che permetta di interconnettere fluidamente e rapidamente le persone.
La Ricarica è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons
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